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CALL FOR PAPERS per il Convegno Internazionale
Soglie del visibile. Intersezioni fra letteratura e fotografia
Borders of the Visible: Intersections between Literature and Photography
Seuils du visible. Intersections entre littérature et photographie

15-18 novembre 2017, Torino

 

Le proposte di comunicazione, di circa 250 parole, vanno indirizzate al comitato organizzatore tramite la casella email info@centroartidellamodernita.it, entro il 30 giugno 2017, insieme a un breve profilo biografico. Le proposte saranno valutate entro il 31 agosto 2017. Gli interventi dovranno essere di 20 minuti ciascuno. La quota di iscrizione al convegno è di 30 euro per i relatori strutturati e di 20 euro per gli altri. Le lingue del convegno saranno l’inglese, il francese e l’italiano.

Una selezione dei contributi al convegno sarà ospitata dalla rivista internazionale peer-reviewed «Cosmo. Comparative Studies in Modernism» (ISSN 2281-6658, http://www.ojs.unito.it/index.php/COSMO), nella fascia A delle riviste scientifiche dell’Anvur per il settore 10/F4.

Scarica il testo della Call for Papers in pdf.

 


 

Dietro una fotografia si celano infiniti romanzi, ha osservato Roland Barthes ne La Chambre claire (1980). La fotografia è un elemento ricorrente nell’immaginario letterario contemporaneo. Autori come Georges Perec, Bruce Chatwin, W.G. Sebald, Javier Marías, Antonio Tabucchi o, in precedenza, artisti come James Agee, hanno trovato in essa, nel suo modo di catturare il visibile e l’invisibile, non solo il proprio soggetto, ma anche il modo di rinnovare la propria scrittura. E viceversa, molti fotografi, quali ad esempio, Alfred Stieglitz, Henri Cartier-Bresson, Walker Evans, André Kertész, August Sander, Ferdinando Scianna, sono stati ispirati dalla letteratura che ha fornito loro inedite relazioni con la parola.

Perché tanti scrittori inseriscono fotografie nei propri testi? Come scelgono e da dove traggono le immagini? Se ne servono in funzione mimetica o simbolica? Si limitano a rappresentare il reale o cercano di ridefinirlo? Che tipo di interazione si crea fra l’immagine fotografica e il testo scritto? Le fotografie illuminano quello che l’autore lascia nell’ombra o propongono false tracce? E come decidono i fotografi di interagire con il racconto, il romanzo, la poesia?

Descrivere il rapporto tra letteratura e fotografia – come osservato da Walter Benjamin, Sigfried Kracauer, Roland Barthes, Susan Sontag, Fredric Jameson – significa riflettere su forme di referenzialità non mimetica. “Le fotografie sono grossi brandelli di tempo che puoi tenere in mano”, diceva Angela Carter: tagliando e ritagliando il reale, un’istantanea permette di scorgere ciò che resterebbe invisibile. Non per caso, Proust e Nabokov pescarono proprio nel mondo della fotografia molte metafore di come la mente giochi con il tappeto della memoria.

Il convegno internazionale Soglie del visibile. Intersezioni fra letteratura e fotografia prenderà in esame gli incroci tra letteratura e fotografia nell’arte e nella cultura modernista, postmoderna e contemporanea. L’obiettivo sarà quello di mappare le forme di intertestualità (o di “transmedialità”, per dirla con M.-L. Ryan) di un campo che integra vari mezzi espressivi alla ricerca di possibilità artistiche nuove, e di comprendere in questo modo Why Photography Matters (Jerry L. Thompson, 2013).

Il convegno internazionale è organizzato dal Centro Studi Arti della Modernità (http://centroartidellamodernita.it) e patrocinato dall’Università degli Studi di Torino e dai Dipartimenti di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne e di Studi Umanistici del medesimo Ateneo.

Comitato scientifico: Marco Belpoliti (Università di Bergamo), Rebecca Beasley (University of Oxford), Jens Brockmeier (American University of Paris), Andrei Bronnikov (Saint Petersburg State University), Elio Grazioli (Università di Bergamo), Alexander Etkind (European University Institute), Manfred Pfister (Freie Universität Berlin), Kristupas Sabolius (Vilnius University), Rita Serpytyte (Vilnius University).

Comitato organizzatore: Luigi Marfè, Giuliana Ferreccio, Roberto Gilodi, Franca Bruera, Daniela Nelva, Chiara Sandrin, Chiara Simonigh.

Evento d’apertura: Ferdinando Scianna, Franco Marcoaldi.

Relatori: Marie-Laure Ryan (University of Colorado), Michele Cometa (Università di Palermo), Angela Breidbach (Universität Lüneburg), Steffen Haug (Humboldt Universität Berlin), Magali Nachtergael (Université Paris 13).

Il comitato scientifico prenderà in esame proposte di comunicazione sui seguenti argomenti:

  • La fotografia e i generi letterari: in che modo l’introduzione di immagini ha contribuito a modificare le convenzioni dei generi letterari?  Che significato specifico assume l’immagine fotografica nella scrittura autobiografica (Perec), nella narrativa (Berger, Sebald, Marías, Auster, Tabucchi, Modiano, Bernhard), nella poesia (Cendrars), nel reportage (Agee), nella scrittura di viaggio (Bouvier, Chatwin, Celati), nella storiografia?
  • La fotografia e lo storytelling della politica: la fotografia rappresenta una forma di documentazione, che dà maggiore evidenza alla verità, oppure è uno strumento retorico per dare realtà alla finzione (Georges Didi-Huberman, Soulèvements, 2016)?
  • Letteratura, fotografia e altre forme di cultura visuale (cinema, graphic novel, scritture del web, ecc.): in che modo il rapporto tra letteratura e fotografia si va trasformando in quella che è stata definita (da W.J.T. Mitchell) un’epoca “post-fotografica”?
  • La fotografia e il tempo: letteratura e fotografia sono due forme speculari di archivio, capaci di fissare le ombre della memoria (Barthes, Sontag, Hirsch); in che senso conservano il passato, in che senso finiscono per tramutarlo in altro?
  • La fotografia e l’immaginario letterario e cinematografico: molti racconti (Cortázar, Calvino), romanzi (Bioy Casares, Tournier) e film (Antonioni) presentano avventure di fotografi: che idea della fotografia vi si incontra? Quali significati metaletterari si possono leggere in queste trame e in questi personaggi?

 

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Borders of the Visible: Intersections between Literature and Photography

International Conference

15-18 november 2017 – Torino, Italy

Roland Barthes maintained that endless plots hide behind any photograph (La chambre Claire, 1980). Photography is, in fact, one of the steadily recurrent features of today’s literary imaginary. Contemporary writers, like Georges Perec, Bruce Chatwin, W.G. Sebald, Javier Marías, Antonio Tabucchi, or earlier artists, like James Agee, have found both their subject-matter and a new kind of writing in the ways photography captures the visible—or the invisible. Vice versa, many photographers, such as Alfred Stieglitz, Henri Cartier-Bresson, Walker Evans, André Kertész, August Sander, Ferdinando Scianna, found in literary language new insights enlivening their work.

For what purpose do so many writers embed photographs in their written texts? How do they choose their images, where do they gather them from? Is the function of photographs mimetic, rhetorical or symbolic? Do they represent or create anew? What kind of interaction is established between photographs and written texts? Are photographs meant to throw light on what authors leave unsaid or do they open up false tracks? And how do photographers interact with literary texts (short stories, novels, poetry)?

Describing the relation between literature and photography means investigating several kinds of referentiality that avoid mimetic representation, as Walter Benjamin, Sigfried Kracauer, Roland Barthes, Susan Sontag, Fredric Jameson have pointed out. “Photographs are large shreds of time you can hold in your hand”, Angela Carter used to say: cutting out and trimming out the real, a photograph allows us to see the invisible. It comes as no surprise that Proust and Nabokov drew their metaphors for the interplay of mind and memory from the realm of photography.

The Conference Borders of the Visible: Intersections between Literature and Photography will investigate the many cross-currents connecting literature and photography in modernist, postmodernist and contemporary art and culture, and will include readings and special events. The conference aims to map the rhetorical forms of what is by now generally deemed as a kind of pervasive intertextuality, or ‘transmediality’, according to Marie-Laure Ryan, and to understand the reasons Why Photography Matters (Jerry L. Thompson, 2013), in a field where various media are integrated in the search for new artistic possibilities.

The Conference is organised by Centro Studi Arti della Modernità (http://centroartidellamodernita.it) and sponsored by Università degli Studi di Torino, and the Departments of Studi Umanistici and Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne.

Advisory Board: Marco Belpoliti (Università di Bergamo), Rebecca Beasley (University of Oxford), Jens Brockmeier (American University of Paris), Andrei Bronnikov (Saint Petersburg State University), Elio Grazioli (Università di Bergamo), Alexander Etkind (European University Institute Florence), Manfred Pfister (Freie Universität Berlin), Kristupas Sabolius (Vilnius University), Rita Serpytyte (Vilnius University).

Conveners: Luigi Marfè, Giuliana Ferreccio, Roberto Gilodi, Franca Bruera, Daniela Nelva, Chiara Sandrin, Chiara Simonigh.

Opening Lecture: Photographer Ferdinando Scianna and Franco Marcoaldi.

Keynote Speakers: Marie-Laure Ryan (University of Colorado), Michele Cometa (Università di Palermo), Angela Breidbach (Universität Lüneburg), Steffen Haug (Humboldt Universität Berlin), Magali Nachtergael (Université Paris 13).

The Conference Advisory Board will consider proposals for papers on the following topics:

  • Photography and literary genres: how and to what extent did the introduction of photography help reshape the conventions of literary genres? Do photographic images assume a special significance in autobiographical, and/or life-writing (Perec), in narrative (Berger, Sebald, Auster, Tabucchi, Modiano, Bernhard), in poetry (Cendrars), in reportage (Agee), in travel writing (Bouvier, Chatwin, Celati), in historical narration?
  • Photography and historical-political narrative: does photography stand for documentary evidence, underlining truth or does it conversely endow narrative with a reality effect, construing history through rhetorical devices (Georges Didi-Huberman, Soulèvements, 2016)?
  • Literature, photography and other visual cultures (cinema, graphic novel, web writings, etc.): how is the relationship between literature and photography changing in the ‘post-photographic’ era (W.J.T. Mitchell)?
  • Photography and time: literature and photography are two mirror images of the archive, liable to ‘give a habitation and a name’ to memory’s shadows (Barthes, Sontag, Hirsch); to what extent do they preserve the past, to what extent do they transform it into something else?
  • Photography and the literary and filmic imaginary: many short stories (Cortázar, Calvino), novels (Bioy Casares, Tournier) and films (Antonioni) tell of events in photographers’ lives: what idea of photography do they convey? Which are the self-reflexive meanings one can read in their plots and characters?

Proposals of about 250 words may be submitted to convenors through info@centroartidellamodernita.it, by 30 June 2017, together with a bio-bibliographical profile. Proposals will be read and evaluated by 31 August 2017. Registration fee for Participants: 30 euros; Graduate Students. PhDs, Independent Scholars: 20 euros. Presentations should be limited to 20 minutes delivery time. The conference languages will be English, French and Italian.

Conference presentations may be in turn submitted for publication in “Cosmo. Comparative Studies in Modernism”, the Centro’s online journal (ISSN 2281-6658, http://www.ojs.unito.it/index.php/COSMO).

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